Parliamo di... meningiti

1. Che cos'è la meningite?

La parola "meningite" significa "infiammazione" delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). I microorganismi che possono causare questa infezione sono molti, sia di tipo batterico che virale.

La forma virale è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di una decina di giorni; possono essere causate anche dal virus dell'herpes simplex, da quello del morbillo, della parotite (orecchioni), dalla varicella. Quindi i vaccini MPT, MPR-V, antivaricella ed antiherpes sono già utili a prevenire una parte di meningiti.

La forma batterica è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze letali.

Gli agenti batterici sono diversi e il più temuto è il Neisseria meningitidis (detto meningococco), di cui esistono diversi ceppi; distinti con le lettere A, B, C, Y e W135.

Altri agenti batterici causa di meningite sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e l'Haemophilus influenzae tipo b.

 

2. In quali forme si presenta la meningite causata dai batteri?

- L'Haemophilus Influenzae era la causa più frequente di meningite nei bambini fino ad alcuni anni fa; da oltre cinque anni tutti i bambini sono vaccinati nel primo anno di vita e quindi sono protetti contro questo germe; il vaccino è presente nella cosidetta "esavalente"; 

- Lo pneumococco provoca frequentemente polmoniti, otiti e altre malattie delle vie respiratorie; in alcuni casi può causare anche meningiti, ma è poco contagioso e di solito non è indicata la profilassi con antibiotici alle persone che sono state a contatto con il malato; anche questo oggi viene eseguito gratuitamente in contemporanea con la esavalente;


- Il meningococco è ospite frequente delle alte vie respiratorie di soggetti asintomatici, i cosiddetti "portatori sani" (10% della popolazione, il 25% dei giovani adulti); tali soggetti possono essere sorgenti di infezione e quindi trasmettere il germe. Una piccola percentuale di queste persone sviluppa la meningite o la sepsi.
Nei casi fulminanti possono verificarsi coagulazione intravascolare disseminata, shock, coma.

 

3. Come si trasmette la meningite meningococcica?

La malattia si trasmette da persona a persona attraverso lo scambio di secrezioni respiratorie (colpi di tosse, baci, o scambio di stoviglie). Il meningococco non vive più di pochi minuti al di fuori dell'organismo, per cui la malattia non si diffonde così facilmente come il comune raffreddore o come l'influenza.

La principale fonte di contagio è rappresentata dai portatori; solo nello 0,5% dei casi, la malattia è trasmessa da persone affette da meningite.

Per questo in caso di malattia va somministrata la profilassi solo ai "contatti" stretti, cioè a coloro che sono stati a contatto ravvicinato con il soggetto malato.

 

4. Quali sono i fattori di rischio?

- età: la maggiore incidenza di malattia si ha nei bambini di età inferiore a 5 anni; un secondo più piccolo picco si riscontra tra 15 e 25 anni;

- stagionalità: la malattia è più comune tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, anche se casi sporadici di malattia si verificano durante tutto l'anno;

- contatti: il rischio di contrarre la malattia meningoccoccica da una persona è da 500 a 1000 volte più alto nei contatti stretti (conviventi e familiari) rispetto al rischio della popolazione generale;

- stili di vita: Il fumo attivo e il fumo passivo sono associati ad una aumentata incidenza di malattia.

Le condizioni di sovraffollamento probabilmente favoriscono la trasmissione dei meningococchi, aumentando il numero dei portatori e quindi il rischio di malattia.

 

.6. Quali sono i sintomi?

La malattia esordisce in genere bruscamente con febbre, cefalea (mal di testa) intensa, nausea, spesso vomito, rigidità nucale (difficoltà e dolore alla flessione della testa sul tronco), fastidio intenso alla luce (fotofobia).

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre può esserci un pianto continuo, irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, e scarso appetito.

 

7. Come si fa diagnosi di meningite?

L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquido spinale, con analisi citochimica e colturale.

 

8. Come si cura?

Il trattamento deve essere tempestivo. La meningite batterica si tratta con antibiotici; la cura è più efficace se il ceppo causa dell'infezione viene caratterizzato e identificato e l'antibiotico mirato.

 

9. Qual è il rischio reale di contrarre la malattia?

In Italia nel quinquennio 2011 – 2015 si verificano ogni anno mediamente circa 160 casi di Meningite Meningococcica.

 L’introduzione da tempo della vaccinazione contro il meningococco C, che ha interessato in modo diffuso sia l’età infantile che adolescenziale che giovane adulta, ha determinato una rapida diminuzione e pressochè eliminazione dei casi di malattia provocata da questo specifico sierogruppo in queste fasce di età (un tempo il maggior responsabile insieme al meningococco B delle forme meningococciche).

La malattia meningococcica presenta una maggiore frequenza nelle età neonatali e della primissima infanzia e nell’età adolescenziale; i calendari vaccinali perseguono appunto la strategia di proteggere queste età più vulnerabili.

 

10. Quali sono le misure di profilassi da adottare?

Le misure di profilassi da adottare sono:

- profilassi antibiotica: la specifica profilassi antibiotica ha un'efficacia dell'80% nella prevenzione delle forme secondarie nei contatti stretti dei casi.

In particolare vengono definiti contatti stretti:

  • i conviventi
  • chi ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del paziente
  • le persone che nei sette giorni precedenti l'esordio hanno avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti)
  • i sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca).

- vaccino: i vaccini coniugati contro i meningococchi inducono in breve tempo una elevata un'immunità specifica e presentano anche una efficacia nei confronti dello stato di portatore sano, con una conseguente riduzione della trasmissione del germe.

 

11. Quali sono le vaccinazioni disponibili contro i meningococchi?

Finalmente ad oggi sono disponibili vaccini contro tutti i sierogruppi di meningococco:

- il vaccino quadrivalente coniugato: protegge verso 4 ceppi di meningococco, A, C, Y W135; è costituito dal polisaccaride della capsula dei 4 sierogruppi, ciascuno"legato” con una proteina che gli permette di stimolare una memoria immunitaria, fondamentale per la durata della protezione.

- il vaccino coniugato contro il solo meningococco C: viene utilizzato per la prevenzione della malattia invasiva da Neisseria Meningitidis di gruppo C, è costituito dal polisaccaride della capsula del batterio sempre "legato” con una proteina.

- il vaccino contro il meningococco B, di recente introduzione:viene utilizzato per la prevenzione della malattia invasiva da Neisseria Meningitidis di gruppo B, è costituito da alcune componenti del batterio che si sono dimostrate capaci di una efficacie risposta protettiva.

 

12. Per chi è indicata la vaccinazione?

La vaccinazione può essere somministrata ai bambini a partire dai 2 mesi di età.

 

Il calendario vaccinale della Regione Campania offre oggi gratuitamente i vaccini contro:

- Haemophilus influentia tipo B: nella esavalente, già dai 2 mesi:

- lo Pneumococco: in contemporanea con l'esavalente, già dai 2 mesi;

- Meningococco C: a 12 mesi di vita e nella fascia di età tra 11 e 18 anni (se non somministrata precedentemente).

La vaccinazione contro i sierogruppi A, C, Y, W135 è una fondamentale misura di protezione per chi conta di viaggiare all'estero, ma non è gratuita e può essere somministrata solo a partire dai 2 anni.

Di più recente introduzione la vaccinazione contro il Meningococco B.

Cominciamo con il dire che dal 2007 al 2011 il MenB è stato responsabile di circa il 61% dei casi totali di malattia invasiva da meningococco. Ed ha colpito, soprattutto, bambini sotto l'anno di età; uno studio inglese dimostra come i casi di MenB si osservino prevalentemente tra il quarto e il nono mese di vita.

Il vaccino contro il Meningococco B fornisce una risposta difensiva a largo raggio: è costituito da quattro componenti scelti per proteggere contro la maggior parte dei ceppi circolanti di meningocco B.

Il vaccino può essere utilizzato in lattanti di età pari o superiore a 2 mesi e può essere somministrato anche in concomitanza di altri vaccini.

 

Dosi: cambiano a seconda dell'età di inizio del ciclo vaccinale

a) Lattanti di età compresa tra 2 e 5 mesi : ricevono 4 dosi.

    * 3 dosi per la immunizzazione primaria, di cui la prima somministrata all'età di 2 mesi e        le altre ad intervalli non inferiori a 1 mese;

    * 1 dose di richiamo tra i 12 e i 23 mesi di età.

b) Bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 mesi : ricevono 3 dosi.

    * 2 dosi per la immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi non inferiore a 2             mesi;

    * 1 dose di richiamo nel secondo anno di vita, e non prima di 2 mesi dalla dose          

       precedente.

c) Bambini di età compresa tra i 12 e i 23 mesi : ricevono 3 dosi.

    * 2 dosi per la immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi non inferiore a 2             mesi;

    * 1 dose di richiamo dopo un intervallo compreso tra 12 e 23 mesi tra il ciclo primario e          la dose di richiamo.

d) Bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni : ricevono 2 dosi.

    * 2 dosi per la immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 2           mesi;

    * Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo.

e) Adolescenti (età pari o superiore a 11 anni) e adulti : ricevono 2 dosi.

    * 2 dosi per la immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 1           mese;

    * Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo.

13. Per chi è controindicata la vaccinazione?

La vaccinazione è controindicata per coloro che hanno manifestato una reazione allergica grave dopo una precedente somministrazione dello stesso vaccino o di un qualsiasi suo componente.

Inoltre la vaccinazione va posticipata per i pazienti che presentano una patologia acuta grave.

La gravidanza non rappresenta una controindicazione e la vaccinazione è raccomandata nel caso in cui ci sia un aumentato rischio di malattia.

 

14. Come viene somministrato il vaccino?

I vaccini vengono somministrati mediante iniezione intramuscolare che viene effettuata nei neonati preferibilmente nella zona anterolaterale della coscia, nei bambini più grandi, negli adolescenti e negli adulti nel muscolo deltoide..

 

15. Quali possono essere gli eventi avversi dopo la vaccinazione?

Questi vaccini ha un buon profilo di sicurezza e tollerabilità.

Gli effetti indesiderati più comuni sono rossore, gonfiore, e dolore nel sito di iniezione, che durano 1-2 giorni e si presentano nel 5-10% dei casi. Le reazioni sistemiche sono più rare e comprendono febbre di intensità moderata, sonnolenza, cefalea e malessere generale. Di solito questi effetti compaiono e si risolvono in 2-3 giorni.

Estremamente rare ma descritte, come per qualsiasi altra vaccinazione, vi possono essere reazioni allergiche di varia entità fino allo shock anafilattico.

 

16. I vaccini contro i meningococchi possono causare la meningite?

No. I vaccini non sono costituiti dal batterio intero attivo, ma solo da alcune sue sostanze capaci però di stimolare una risposta immunitaria contro il meningococco.

 

17. La vaccinazione è gratuita o a pagamento?

Pneumococco e Hib sono gratuiti nei bambini già dal 2° mese di vita.

Lo pneumococco nelle altre età può essere eseguito, in copagamento presso i centri vaccinali, al costo di:

€ 61,23 - Prevenar (ASL Napoli3 Sud)

 

Meningocco C è sostituito nella gratuità per i bambini ai 12-15 mesi e nella fascia di età 12-18 anni dal quadrivalente. Per le altre età, in copagamento presso i centri vaccinali, al costo di:

€ 8,27+IVA - Menjugate (ASL Napoli3 Sud)

 

La tetravalente A, C, W e Y è gratuitanei bambini ai 12-15 mesi e nella fascia di età 12-18 anni. Per le altre età, in copagamento presso i centri vaccinali, al costo di:

€ 31,89+IVA - Nimenrix (ASL Napoli3 Sud)

 

Meningo B non è gratuita. Può essere eseguita in copagamento presso il centro vaccinale al costo di:

€ 84,73 - Bexero (ASL Napoli3 Sud)

 

Per il copagamento è necessario dotarsi di apposita richiesta da parte del pediatra di famiglia.

 

18. Per saperne di più

 

www.vaccinarsi.org

http://www.riv.life/.

www.liberidallameningite.it/la-meningite

www.faropediatrico.com

 

Contatti per gli appuntamenti

Studio Pediatrico Roberto Sassi

VIA GENNARO PAPARO 1 MASSA DI SOMMA

Tel.: 081 7712273

Cell.: 338 2606769

www.pediatotem.it

News

Visitate il nostro sito!

Troverete informazioni sul nostro Studio Pediatrico Roberto Sassi di MASSA DI SOMMA e le ultime novità nel campo della pediatria.

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Studio Pediatrico Roberto Sassi Via Gennaro Paparo 1 80040 MASSA DI SOMMA