Influenza 2018 - 2019

Vaccino antinfluenzale:

nuove raccomandazioni American Association of Pediatrics

 

Set 24,2018 

Tutti i bambini dai 6 mesi in su dovrebbero ricevere un vaccino antinfluenzale iniettabile non appena i vaccini stessi divengono disponibili, ossia entro la fine del mese di ottobre. Questa raccomandazione, edita dall’AAP, segue una stagione influenzale particolarmente grave durante la quale negli USA sono deceduti 179 bambini a causa della malattia, e l’80% circa di essi non era vaccinato.

Come sottolineato da Harry Bernstein del CDC statunitense, il vaccino rimane la miglior contromisura disponibile per la protezione dall’influenza. Data l’imprevedibilità del comportamento del virus nella comunità è opportuno che la vaccinazione sia più tempestiva possibile, ma nel caso in cui non si riesca a farla entro il mese di ottobre è comunque possibile recuperarla in qualsiasi fase della stagione influenzale.

Secondo le raccomandazioni dell’AAP è consigliabile affidarsi alla forma iniettabile inattivata del vaccino, che nelle ultime stagioni si è dimostrata costantemente protettiva.

Per la stagione 2018-19 il vaccino iniettabile inattivato contiene un nuovo ceppo di influenza A ed un nuovo ceppo di influenza B. I vaccini contro l’influenza stagionale contengono infatti ceppi selezionati ogni stagione sulla base dei virus circolanti, della misura in cui essi si diffondono e causano malattia e dell’efficacia del vaccino della stagione precedente.

L’età del bambino e la sua anamnesi vaccinale determinano il numero di dosi di vaccino antinfluenzale da somministrare caso per caso, ma il vaccino può essere somministrato a tutti i bambini con allergia alle uova di qualunque gravità senza alcuna ulteriore precauzione al di là di quelle raccomandate per qualsiasi vaccinazione.

La vaccinazione delle donne in gravidanza e dopo il parto può proteggere i neonati che sono troppo piccoli per ricevere essi stessi il vaccino. Il vaccino è del tutto sicuro per le fasi di gravidanza, post-parto ed allattamento, ed il medico dovrebbe incoraggiare le donne che hanno appena partorito e non sono state vaccinate in gravidanza a ricevere il vaccino prima delle dimissioni dall’ospedale.

L’AAP raccomanda la vaccinazione di tutti gli operatori sanitari in quanto essi spesso si prendono cura di soggetti ad alto rischio di complicazioni influenzali, e fra le altre categorie per cui il vaccino è raccomandato figurano i contatti domestici ed extradomestici di tutti i bambini al di sotto dei 5 anni e di quelli a rischio di qualsiasi età, nonché i contatti stretti dei bambini immunosoppressi.

L’AAP infine raccomanda che i medici tentino di identificare rapidamente la sospetta influenza nei pazienti in modo da somministrare il trattamento antivirale laddove appropriato a seguito di un processo decisionale condiviso fra medico e genitori. Il trattamento antivirale è particolarmente efficace se somministrato entro 48 ore dall’insorgenza dei sintomi, ma è possibile considerare la sua somministrazione anche oltre questa soglia nei bambini in condizioni gravi o in quelli ad alto rischio di complicazioni, tenendo conto comunque del fatto che il trattamento antivirale non rappresenta un sostituto della vaccinazione. (Pediatrics online 2018)

 

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